Caorle: piccolo scrigno del litorale adriatico

 Dotata di un’anima che conquista, Caorle è una delle cittadine più antiche del litorale veneto-friulano. Sarà il borgo pittoresco dal sapore lagunare, o lo straordinario complesso monumentale romanico, o ancora i numerosi ristorantini tipici aperti tutto l’anno; sarà infine la giovialità tutta particolare della popolazione autoctona, che trasmette un incontenibile buon umore. Qualunque cosa sia, a Caorle si sta proprio bene.

Il Duomo di Santo Stefano

I due monumenti più significativi della città, e fra i più belli del Veneto, sono il duomo romanico, intitolato a Santo Stefano protomartire ed il suo originale campanile, emblema di Caorle, che colpisce per la sua insolita forma cilindrica di derivazione ravennate. Sede di diocesi, soppressa in età napoleonica (1807), il monumentale duomo di Santo Stefano fu edificato nel XI secolo. L’armonioso spazio interno è a pianta basilicale, a tre navate con absidi, scandite da 18 belle colonne e pilastri che culminano in eleganti capitelli bizantini e classici, recuperati nella vicina Concordia romana. Tra le opere custodite all'interno del tempio sono d’interesse la Pala d'oro della scuola di Paolo Veneziano e L'Ultima Cena attribuita a Gregorio Lazzarini. Una curiosità: secondo una tradizione medievale, il duomo di Caorle ospiterebbero preziosissime reliquie, quali i vasi delle nozze di Cana. La facciata è infine in caldi mattoni a vista, con due bassorilievi di epoca bizantina incastonati ai lati del portale. L’altro gioiello di questo straordinario complesso monumentale è lo splendido campanile cilindrico (1065), anch’esso in laterizio a vista, che si erge per metri 48, con leggerezza, grazie ad un sapiente gioco di pieni e di vuoti, creati dalle monofore e bifore distribuite lungo tutto il fusto, e da una loggia circolare

Madonnina

L’altro piccolo tesoro di Caorle è la settecentesca chiesa dedicata alla Madonna dell’Angelo, il cui campanile sul mare, funge da punto cospicuo, dotato di faro a luce bianca. Essa sorge su una penisoletta, con la facciata porticata orientata a ponente. Alla sua sinistra si trova la baia della Sacheta, antico porto di Caorle, che per secoli ricoverò bragozzi; mentre alla sua destra inizia la lunga diga di protezione, fatta di massi in tracheite euganea, che dal 1993 vengono abilmente scolpiti da vari artisti, che hanno creato la particolarissima passeggiata della Scogliera viva. Ma la Madonnina, protettrice dei pescatori, è prima di tutto, il luogo più caro alla devozione della popolazione locale, che con il suo carattere esuberante, conferisce a questa località balneare, quel tono unico, tutt’altro che artefatto che la caratterizza.

Calli e campielli

Per completare la visita alla parte antica di Caorle, si devono percorre le calli e i campielli, con le loro tipiche architetture storiche, di matrice veneta lagunare, dalla volumetrie semplici, e al contempo armoniose, dai colori sgargianti. Ed il vivace porto peschereccio, che accoglie l’instancabile operosità della seconda flotta veneta, e dà un tono estremamente vitale e vero a questa cittadina, dove le attività tradizionali si affiancano alla moderna cultura turistica.